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Pesci marini

Zebrasoma Flavescens

Zebrasoma Flavescens - La baia di nemo
Nome latino
Zebrasoma Flavescens
Nome comune
Pesce chirurgo giallo
Dimensioni
Massima 15 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 28° / 30° Densità 1018 / 1022 PH 8,4
Abitudini e compatibilità
Splendido pesce appartenente alla famiglia degli Acanturidi, proveniente da tutto l'oceano Pacifico ma soprattutto dalle isole Hawaii; pacifico, abbastanza robusto, adatto alla convivenza con quasi tutte le altre specie di pesci e con gli invertebrati.
 
Corpo di medie dimensione, quasi perfettamente rotondo, bocca piccola in cima ad un musetto tubolare, appuntito, pinne dorsale ed anale molto sviluppate in altezza, sul peduncolo caudale è ben evidenziato in bianco, lo scudetto tipico degli Acanturidi.
 
Livrea di un bel color giallo vivo, compatto.
 
Pesce abbastanza delicato, è adatto alla convivenza con pesci di barriera di altre razze e con altri Acanturidi purchè di colore differente, preferibilmente Paracanturus Hepatus, Lo Vulpinus, Naso Lituratus, Acanthurus Lineatus.
 
Molto difficile da ambientare, sarebbe sempre consigliabile acquistare esemplari già perfettamente acclimatati ed abituati all'alimentazione artificiale; comunque una volta ben ambientato è onnivoro, predilige mangime secco in granuli, alghe liofilizzate e mangime surgelato, artemie saline, chironomus ed anche foglie di insalata, spinaci bolliti; deve mangiare molte volte al giorno altrimenti tende a dimagrire.
 
Necessita di una vasca grande, in quanto nuota molto volentieri nel centro dell'acquario, ma anche di rifugi e nascondigli; con acqua ben filtrata ed aereata.
 
Resistente alle malattie ma soffre per i valori eccessivi di nitrati e fosfati e per il PH basso, sono pertanto consigliabili cambi parziali con sifonatura del fondo, trattamenti con ozono ed aggiunte regolari di oligoelementi e vitamine.
 
Abbastanza adatto agli acquari con invertebrati.

Paracanthurus Hepatus

Paracanthurus Hepatus - La baia di nemo
Nome latino
Paracanthurus Hepatus
Nome comune
 
Dimensioni
Massima 25 cm. In acquario a partire da 8 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 28° / 30° Densità 1018 / 1022 PH 8,4
Abitudini e compatibilità
Pesce appartenente alla famiglia degli Acanturidi, proveniente da tutto l'oceano Pacifico, di media dimensione, molto colorato e robusto, adatto alla convivenza con pesci di barriera di altre razze e con altri Acanturidi, purchè di colore differente.
 
Corpo molto appiattito, allungato, la pinna dorsale si estende per quasi tutta la schiena; livrea molto colorata, colore di base azzurro scuro, con una macchia nera a forma di chela di granchio sul fianco, pinna caudale gialla, pinne bordate di nero, lo scudetto tipico dei pesci chirurgo è presente ma poco evidente.
 
Difficile da ambientare, sarebbe consigliabile acquistare esemplari già perfettamente acclimatati; una volta ben ambientato è onnivoro, predilige mangime secco in granuli o surgelato, artemie saline, chironomus ed anche le apposite sfoglie di alghe liofilizzate, foglie di insalata, spinaci bolliti.
 
Preferisce una vasca grande, in quanto nuota molto volentieri nel centro dell'acquario, ma anche di rifugi e nascondigli; con acqua molto ben filtrata ed aereata.
 
Molto resistente alle malattie, soffre per i valori eccessivi di nitrati e fosfati e per il PH basso, sono pertanto consigliabili cambi parziali con sifonatura del fondo, trattamenti con ozono ed aggiunte regolari di oligoelementi e vitamine.
 
Molto adatto alle vasche con invertebrati.

Thalassoma Lunare

Thalassoma Lunare - La baia di nemo
Nome latino
Thalassoma Lunare
Nome comune
Labride verde e blu
Dimensioni
Massima 25 cm. In acquario 8 / 15 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 26° / 30° Densità 1018 / 1022 PH 8.4
Abitudini e compatibilità
Pesce appartenente alla famiglia dei Labridi, proveniente dal Mar Rosso e dagli oceani Indiano e Pacifico; molto colorato e robusto, adatto alla convivenza con pesci di barriera di tutte le altre razze.
 
Corpo cilindrico o appena appiattito, molto allungato, bocca piccola in posizione avanzata, con grossi denti sporgenti; pinne dorsali ed anali poco evidenti, forti pinne pettorali, pinna caudale bilobata.
 
La livrea degli esemplari maschi adulti è molto colorata: verde, con riflessi metallici, muso, ventre pinne pettorali e caudale azzurro, un disegno azzurro anche sull'opercolo branchiale; gli esemplari giovani e le femmine sono meno colorati, fianchi di marroncino verdastro, con macchie verde chiaro sulla schiena.
 
Facile da acclimatare, una volta ben ambientato è carnivoro, predilige mangime secco in granuli e surgelato, artemie saline, chironomus ma accetta anche anche liofilizzati.
 
Necessita di una vasca grande con molti rifugi e nascondigli in quanto nuota instancabilmente in tutto l'acquario alla ricerca del cibo, ma anche di una zona con uno strato di sabbia di almeno 5 cm. in quanto, se spaventato, si nasconde rapidamente sotto la sabbia.
 
Resistente alle malattie soffre per i valori eccessivi di nitrati e fosfati, nel qual caso perde i colori brillanti, consigliabili cambi parziali con sifonatura del fondo, trattamenti con ozono ed aggiunte regolari di oligoelementi e vitamine.
 
Non molto adatto agli acquari di barriera con invertebrati in quanto se ne ciba molto volentieri; adatto, invece alla vasca di un neofita.

Pterois Volitans

Pterois Volitans - La baia di nemo
Nome latino
Pterois Volitans o P. Muricata
Nome comune
Pesce leone o Pesce scorpione o Pesce cobra
Dimensioni
Massima 35 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 26° / 30° Densità 1018 / 1022 PH 8.4
Abitudini e compatibilità
Splendido pesce appartenete alla famiglia degli Scorpenidi, proveniente dal Mar Rosso, dall'oceano Indiano e dall'oceano Pacifico; molto colorato, robusto, relativamente socievole, adatto alla convivenza con quasi tutti gli altri pesci di barriera, purchè di grossa taglia, e con suoi simili.
 
Corpo allungato, con una testa grossa ed evidente; pinne estremamente sviluppate, divise in singole pinnule, i raggi che le sostengono sono completamente ricoperti dal tessuto che forma delle specie di festoni; una serie di piccole appendici carnose circondano la bocca, molto grossa, e col l'articolazione snodata; occhi molto grossi e che si possono muovere separatamente l'uno dall'altro.
 
Livrea coloratissima: corpo bianco o lievemente giallino, con una serie di righe verticali color ocra o rosso, l'alternanza dei colori è presente anche sulle lunghe pinne.
 
Molto difficile da ambientare, sarebbe consigliabile acquistare esemplari gia perfettamente acclimatati e che accettano cibo morto, congelato o liofilizzato; una volta ben ambientato mangia voracemente ma quasi esclusivamente pesciolini surgelati o liofilizzati.
 
Non necessita di una vasca grande, in quanto nuota pochissimo, preferendo volentieri tendere i suoi agguati sul fondo dell' acquario o nei pressi di una madrepora, curiosamente assumendo una posizione inclinata, con il muso rivolto verso il basso.
 
Relativamente resistente alle malattie soffre per i valori eccessivi di nitrati e fosfati, nel qual caso comincia a perdere brandelli di pelle e di muco, sono pertanto consigliabili frequenti ed abbondanti cambi parziali con sifonatura del fondo, trattamenti con ozono ed aggiunte regolari di oligoelementi e bioelementi.
 
Non adatto agli acquari con pesci di piccola taglia o con invertebrati in quanto se ne ciba volentieri.
 
Il nome comune deriva dal fatto che i raggi della pinna dorsale sono cavi e possono iniettare un potente veleno; è pertanto consigliabile non maneggiare lo P. Volitans e effettuare con cautela la manutenzione della vasca.
 
Adatto all'acquario di un neofita che possa accudirlo con molta pazienza.

Amphiprion Ocellaris

Amphiprion Ocellaris - La baia di nemo
Nome latino
Amphiprion Percula o Amphiprion Ocellaris
Nome comune
Pesce pagliaccio
Dimensioni
Massima 15 cm. In acquario 4 / 8 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 26° / 30° Densità 1018 / 1022 PH 8.4
Abitudini e compatibilità
E' il più conosciuto dei cosiddetti pesci pagliaccio, appartenente alla famiglia degli Amphiprion, proveniente da tutto l'arcipelago Indo-Australiano, molto colorato, relativamente robusto, è adatto alla convivenza con quasi tutti i pesci di barriera delle altre razze purchè non aggressivi.
 
Abbastanza controversa la sua classificazione sistematica: per alcuni autori, A. Ocellaris ed A. Percula sono due varianti dello stesso pesce, secondo altri sono due generi distinti, comunque non c'è alcuna differenza per quanto riguarda l'acquariofilo.
 
Corpo molto appiattito, allungato, la pinna dorsale è divisa in due parti; la livrea è particolarmente appariscente e colorata: fondo arancio carico con tre bande verticali bianche, le pinne sono orlate di nero.
 
Una volta ben ambientato è onnivoro, predilige mangime secco in granuli di piccolo diametro e, soprattutto, surgelato, artemie o chironomus.
 
Necessita di una vasca piccola, perchè non è un grande nuotatore e preferisce restare nelle immediate vicinanze del suo territorio; soggetto a malattie batteriche della pelle necessita di acqua molto ben filtrata ed aereata, con regolari trattamenti a base di ozono, sono comunque consigliabili eventuali cambi parziali con scrupolose sifonature del fondo ed aggiunte regolari di oligoelementi e vitamine.
 
Pacifico e non territoriale è adattissimo agli acquari con invertebrati, anche in gruppi numerosi, effettua spesso la simbiosi con le attinie di tutti i generi, ma specialmente con quelle del genere Rhadianthus e del genere Stoichactis.

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